Lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati 

Lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati

Lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati è una caratteristica frequentemente osservata da genitori, insegnanti e professionisti che li accompagnano nella crescita. Riguarda il divario tra lo sviluppo cognitivo, spesso avanzato rispetto all’età cronologica, e lo sviluppo emotivo, relazionale o motorio, che procede invece con tempi differenti.

Nel confronto con altre famiglie di bambini plusdotati emerge spesso proprio questa discrepanza: da un lato capacità di ragionamento complesse e precoci, dall’altro una maggiore difficoltà nella gestione delle emozioni e delle reazioni affettive. Le emozioni vengono vissute in modo intenso e possono risultare difficili da esprimere o regolare in maniera adeguata al contesto.

Le elevate abilità cognitive del bambino plusdotato non implicano infatti uno sviluppo globale uniforme. Mente, corpo, emozioni e relazioni possono seguire traiettorie diverse, dando origine a quello che in letteratura viene definito sviluppo asincrono.

Definizione di asincronia dello sviluppo

Asincronia significa discrepanza vissuta dal bambino plusdotato tra il suo sviluppo cognitivo (superiore all’età cronologica) e lo sviluppo fisico (allineato all’età cronologica). 

La presenza di questo divario genera spesso un elevato stress emotivo e un disagio sociale che porta il bambino a non rispecchiarsi in un gruppo di appartenenza.

Lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati porta frequentemente alla percezione di una immaturità emotiva e relazionale affiancata anche da una scarsa capacità di giudizio (G.L Fornia, Wiggins Frame, 2001).

Si può distinguere una dissincronia interna da una esterna o sociale.

  • La dissincronia interna è uno squilibrio che riguarda il mondo interno del bambino, legato principalmente alla difficoltà di comprendere alcuni pensieri (ad esempio riflessioni sulla morte in tenera età, paura del cambiamento climatico…) e di riuscire a gestirli.
  • La dissincronia esterna riguarda invece le relazioni con l’ambiente, in particolare percepirsi diversi dagli altri e la difficoltà a trovare delle similitudini.

In letteratura scientifica viene utilizzato il termine asincronia dello sviluppo nei bambini plusdotati, che descrive la presenza di traiettorie di sviluppo differenti tra le varie aree e consente una lettura orientata alle risorse, piuttosto che al deficit.

Asincronia o Out of Sync

Un comune squilibrio riscontrato in questi bambini è la differenza tra lo sviluppo mentale e quello motorio. Ad esempio, il bambino gifted può dimostrare eccellenti capacità di lettura e matematica, ma in parallelo potrebbe essere meno abile nelle attività motorie, apparendo quindi “goffo o maldestro”, in ritardo rispetto ai suoi coetanei (Deirdre V. Lovecky, 2004). 

Inoltre, può esistere una notevole asincronia tra lo sviluppo intellettivo e quello emotivo. Un bambino gifted potrebbe mostrare un vocabolario più avanzato rispetto ai suoi pari età, ma dal punto di vista emotivo, può reagire in modo simile ai coetanei o addirittura ai bambini di età inferiori (Pfeiffer & Stocking, 2000; Webb et al., 2005).

Cos’è lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati spiegato con una schermata di un codice informatico

Le sfide dello sviluppo asincrono nei bambini plusdotati

La principale sfida nello sviluppo del bambino plusdotato è senza dubbio legata alle difficoltà nelle relazioni sociali. 

Spesso, il gifted si trova infatti immerso in un ambiente sociale in cui i suoi coetanei hanno interessi notevolmente diversi dai suoi, gli interessi dei suoi pari età possono essere percepiti come banali e poco sfidanti.

Tuttavia, anche i bambini plusdotati hanno bisogno di amici e a questi aspetti dobbiamo porre particolare attenzione come genitori, professionisti e insegnanti.

Secondo Neihart e colleghi (2002), nei bambini plusdotati è fondamentale sostenere lo sviluppo sociale ed emotivo, spesso asincrono rispetto a quello cognitivo. 

Un’eccessiva enfasi sui risultati, in assenza di questo supporto, può favorire un rendimento inferiore alle potenzialità (underachievement) e vissuti depressivi.

È importante ricordare che la difficoltà nel trovare il giusto equilibrio tra cognizione ed emozione non è solo un problema dei soggetti plusdotati. 

In questo caso la maggior capacità di ragionamento (anticipato o accelerata) li porta a vivere l’esperienza in modo più intenso e quindi meno equilibrato.

Cos’è lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati, quali difficoltà può comportare e il legame con la sovreccitabilità emotiva.

La sovreccitabilità nei plusdotati

Nei bambini plusdotati (gifted) può essere presente una particolare intensità nella risposta agli stimoli, legata al modo in cui vengono elaborate e vissute le esperienze. In letteratura, tale intensità viene descritta con il termine sovreccitabilità.

Esistono diverse tipologie di sovraeccitabilità, cioè differenti modalità di risposta a stimoli che l’individuo percepisce come eccessivamente stressanti:

  • Psicomotoria: presenza di eloquio accelerato, attività atletiche intense, incapacità di stare fermi in situazioni che sono vissute come spiacevoli e reazioni fisiche immediate in situazioni di stress (ad esempio strappare un foglio quando viene fatto un errore).
  • Sovreccitabilità dei sensi e sensoriale: significa necessità di contatto fisico, di ricevere carezze o di essere al centro dell’attenzione. Anche se questo comportamento viene indicato spesso come infantile rispetto alle capacità cognitive del bambino, in realtà è una richiesta di sostegno in un momento di difficoltà.
  • Immaginativa: spesso i bambini plusdotati manifestano attraverso sogni, incubi o nella creazione di eventi immaginati la loro capacità di associare immagini e impressioni mentali (ad esempio l’amico immaginario che diventa reale).
  • Intellettuale: si ha nelle situazioni in cui i bambini plusdotati rispondono al loro bisogno di conoscenza, ponendo domande continue richiedendo conoscenze nuove in maniera incessante
  • Emotiva: situazioni in cui gli eventi accaduti sono vissuti in maniera estremizzata e portano a inibizione emotiva (timidezza e vergogna), preoccupazioni (morte o paure come il buio, i ladri…) emozioni di panico, stati depressivi o ansiosi con sentimenti di solitudine e apprensione per gli altri. 

Lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati e la sovreccitabilità

In particolare sovreccitabilità emotiva significa che i bambini plusdotati  spesso vivono le situazioni in modo profondo, comprendendo aspetti che gli adulti potrebbero trascurare. 

Tuttavia, possono avere difficoltà a gestire le proprie emozioni legate agli eventi, manifestando reazioni intense come disperazione per litigi o perdite di oggetti significativi.

Questo avviene perché i bambini plusdotati tendono a comprendere a livello profondo le situazioni che hanno una connotazione emotiva, ma non sono in grado di regolare i sentimenti che vivono in quel momento e li esprimono in maniera esagerata o, al contrario, apparendo estremamente freddi e insensibili (Levine, Tucker, 1986; Robinson et al., 2002).

In conclusione, la sovreccitabilità emotiva è collegata allo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati. I quali non riescono a trovare facilmente un equilibrio emotivo in alcune esperienze di vita.

Fondamentale è ricordare che lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati può creare una vulnerabilità che si interseca con fattori sociali e personali di protezione o rischio. 

Come professionista, e come mamm,a posso dirti che questa caratteristica è da tenere ben a mente. Per le attività quotidiane e per il supporto a bambini e bambine gifted.

Riconoscere lo sviluppo asincrono nei bambini plusdotati può aiutare a leggere in modo più chiaro comportamenti, reazioni emotive e difficoltà quotidiane.

Un percorso di valutazione permette di comprendere il funzionamento cognitivo ed emotivo del bambino e di individuare strumenti di supporto adeguati.

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