In questo articolo vorrei mettere ordine rispetto a quali sono le indicazioni ministeriali sulla Plusdotazione. Occorre fare chiarezza infatti tra le leggi e le direttive del Ministero dell’Istruzione sulla Plusdotazione, partendo da quelle sulla personalizzazione dell’insegnamento, sul diritto allo studio per tutti gli individui, fino alla didattica inclusiva e personalizzata.
Comincio con un po’ di storia:
- La Legge 53/2003 sancisce il principio della personalizzazione dell’insegnamento
- La Legge 170/2010 garantisce e tutela il diritto allo studio a tutti gli individui con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
- La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 amplia il campo di applicazione di una didattica inclusiva e personalizzata agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)
- La svolta culturale nell’affermazione del riconoscimento degli studenti plusdotati da parte del MIUR risale al Decreto Dipartimentale n.1603 del 15/11/2018 che istituisce il tavolo tecnico con lo scopo prioritario di redigere le Linee Guida Nazionali per gli studenti plusdotati.
Gli alunni plusdotati rientrano nei BES (Bisogni Educativi Speciali)
Secondo le indicazioni ministeriali sulla plusdotazione gli studenti gifted o plusdotati, rientrando nella categoria dei Bisogni Educativi Speciali (BES), dovrebbero usufruire della personalizzazione degli insegnamenti per adattarli alle loro esigenze specifiche, della valorizzazione dei loro stili di apprendimento individuali e della promozione del principio di responsabilità educativa.
Tuttavia, per correggere la nota del maggio 2018 in merito alla Direttiva BES e all’autonomia scolastica è stata emanata la nota MIUR n. 562 del 3 aprile 2019.
In questa nota si specifica che l’eventuale inserimento nei BES (Bisogni Educativi Speciali) degli alunni plusdotati è determinato dalle scelte degli insegnanti (in virtù dell’autonomia scolastica) e si riferisce solamente a studenti plusdotati in disagio, senza però specificare cosa si intenda con “in disagio”.
Ciò significa che è stata lasciata autonomia di scelta al team docenti della primaria e ai consigli di classe degli istituti successivi, riguardo la possibilità di una personalizzazione del percorso e della stesura del PDP (Piano Didattico Personalizzato), ponendo particolare attenzione al talento e alle sue peculiarità. Questo implica che le scuole, in particolare il team docenti della scuola primaria e i consigli di classe degli istituti successivi, hanno il potere di decidere se personalizzare il percorso didattico per gli studenti plusdotati e se sviluppare un Piano Didattico Personalizzato (PDP).
In questo articolo avevo parlato della scelta della scuola per bambini plusdotati.
Il Piano Didattico Personalizzato
Il PDP, se realizzato, dovrebbe essere condiviso tra la scuola, i docenti e la famiglia dell’interessato. La decisione di adottare metodologie didattiche specifiche e di formalizzare un PDP è presa in base alle eventuali situazioni di criticità e disagio riscontrate.
Il coinvolgimento delle famiglie è considerato importante, non solo per garantire una piena comprensione della personalizzazione del percorso scolastico degli studenti plusdotati, ma anche per condividere strumenti e modalità che possano contribuire al loro successo formativo.
Dunque, per la gestione degli studenti plusdotati nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali, si può dire che debbano essere coinvolti e debbano essere responsabili le scuole, gli insegnanti e le famiglie nel determinare e attuare le personalizzazioni necessarie.
Proposte di Legge sulla Plusdotazione
Esiste una legge sulla Plusdotazione e gli studenti plusdotati?
Diverse associazioni e professionisti hanno presentato alla Camera la proposta di legge n. 1607 del 13 febbraio 2019 e in Senato il Disegno di legge n. 180 del 13 ottobre 2022 “Disposizioni per il riconoscimento degli alunni con alto potenziale cognitivo, l’adozione di piani didattici personalizzati e la formazione del personale scolastico”

Significa che a livello culturale e politico italiano ci si sta muovendo per allineare il contesto nazionale a quello europeo che è più avanzato, infatti già la raccomandazione n.1248 del Consiglio d’Europa del 1994 sull’educazione dei bambini talentati sottolineava la necessità di sviluppare il loro potenziale intellettivo attraverso strumenti e condizioni di insegnamento particolari.
Cito dalla Raccomandazione:
“I bambini talentati dovrebbero poter beneficiare di condizioni adeguate di insegnamento, capaci di sviluppare completamente le loro potenzialità, nel loro interesse e nell’interesse della società. Nessun paese si può permettere di sprecare dei talenti, poiché sarebbe proprio uno spreco di risorse umane non identificare in tempo delle potenzialità intellettuali o di altra natura, per le quali sono necessari strumenti adeguati.”
Per concludere riprendo la definizione di Giftedness data dalla National Association for Gifted Children (2021, Sezione Glossario dei Termini) dove si afferma che gli studenti con Doni e Talenti:
- provengono da popoli e tecnicamente e culturalmente diversi, nonché da tutti i livelli economici
- richiedono di avere un giusto accesso a opportunità di apprendimento appropriate per realizzare il proprio potenziale
- possono avere disturbi dell’apprendimento e di elaborazione che richiedono un intervento e un supporto specializzato
- hanno bisogno di supporto e guida per garantire uno sviluppo sociale ed emotivo, nonché delle loro aree di talento
- richiedono servizi diversificati in base alle loro mutevoli esigenze
Quest’ultimo aspetto è proprio il punto di partenza per le indicazioni ministeriali sulla Plusdotazione e sulla scelta di inserire gli studenti plusdotati nei BES.
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