Si può parlare di plusdotazione attraverso gli albi illustrati? Secondo me sì, ma non lo dico solo io. È d’accordo con me Alice Maggini, esperta di albi illustrati e letteratura per l’infanzia e mamma di un bambino gifted. L’hai conosciuta già nell’intervista del podcast Neuronauti (se te la sei persa la puoi recuperare qui).
Per questo motivo io e Alice abbiamo deciso di proporre una serie di dirette Instagram dove affrontiamo di volta in volta una tematica chiave per la Plusdotazione attraverso gli albi illustrati o la letteratura per l’infanzia.
In questo articolo, scritto insieme a Alice, riporto una sintesi dei primi argomenti trattati, ma prima di tutto dobbiamo capire che cosa sono gli albi illustrati.
Cosa sono gli albi illustrati?
La definizione di Albi illustrati ci dà le basi per comprenderne le loro potenzialità.
“L’albo illustrato è un dispositivo composto da proprie caratteristiche morfologiche e funzionali, che unisce linguaggi scritti e iconici, capacità progettuali, metafore e visioni del mondo che insieme contribuiscono alla produzione di un oggetto fisico”
(Terrusi, 2012)
Gli albi illustrati quindi raccontano storie in due modi: con le parole e con le immagini. Questi due elementi lavorano insieme, sempre in relazione tra loro. Le parole e le illustrazioni si intrecciano e si richiamano, senza mai essere indipendenti (Nikolajeva e Scott, 2006).
Ma un albo illustrato è più della semplice somma di parole e immagini (Nodelman, 1990). In realtà, crea un dialogo con il lettore, offrendo nuovi spunti per guardare il mondo con occhi meravigliati.
Il valore educativo dell’albo illustrato
L’albo illustrato inoltre ha un forte valore educativo. Infatti grazie alle immagini e alle parole, i bambini così come gli adulti sono invitati a interpretare la realtà e le loro esperienze in modo nuovo.
“Offrire un albo illustrato non significa più solo raccontare una storia per insegnare qualcosa o dare un esempio virtuoso. Significa dare uno strumento per esplorare il mondo in modo fantastico, fisico e interiore”
(Terrusi, 2012)
L’immaginazione, specialmente nei bambini, può dar vita a pensieri profondi e incisivi. A volte, questi pensieri possono essere così acuti da cogliere l’essenza di cose e relazioni complesse (Trisciuzzi e Forni, 2022).
Gli albi illustrati aiutano a sviluppare una forma di pensiero raffinata e ricca di significati chiamata pensiero per immagini. Il pensiero per immagini è simile all’espressione artistica e creativa. Infatti si nutre di analogie, metafore, associazioni visive e interpretazioni originali ed è perfetto per alimentare il pensiero narrativo (Dallari, 2008).
Ma quali tematiche e albi abbiamo scelto io e Alice per le nostre riflessioni su albi illustrati e plusdotazione?
Abbiamo cominciato dal tema delle emozioni.
Emozioni: albi illustrati e plusdotazione
La prima tematica affrontata è stata quella delle emozioni perché è molto sentita dalle famiglie di plusdotatə.
Penso però che tuttə avremmo bisogno di fare un po’ più di formazione ed educazione su cosa sono le emozioni, su come agiscono nella nostra vita, su come noi possiamo accoglierle e utilizzarle per raggiungere i nostri obiettivi.
Abbiamo parlato di emozioni nella diretta che trovi qui attraverso l’albo illustrato “Zoo Segreto” di Giovanna Zoboli con le illustrazioni di Francesca Bazzurro.
Questo albo, pubblicato nel 2004 da Topipittori, è uno dei primi titoli inseriti nel catalogo.

La poetica di questo albo secondo noi è perfetta per affrontare le emozioni nelle loro mille sfumature. Infatti, al contrario di molti libri per bambinə sul tema delle emozioni questo albo illustrato non è didascalico e non c’è un intento che potremmo definire di “incasellamento dei sentimenti”.
Certamente imparare a dare un nome alle emozioni è importante, ma le emozioni non si contano sulle dita di una mano. Le emozioni sono molte di più, sono valutabili come positive, altre come negative, alcune attivano il corpo mentre altre lo rallentano.
Ogni persona vive le emozioni in modo unico e particolare perché dà a ogni situazione o esperienza un significato emotivo che è influenzato dalla sua storia di vita, dal suo modo di essere e dalla propria personalità.
L’albo “Zoo segreto” permette di generare un pensiero molto profondo.
Leggere per immedesimarsi
Lettorə (o ascoltatorə) hanno un ruolo attivo: si immedesimano, si confrontano e si rapportano a metafore e similitudini che vengono lette attraverso immagini evocative e simboliche molto potenti. Costruiscono la loro esperienza di lettura che può cambiare anche da un giorno all’altro.
Questa lettura è adatta a diverse età e si adatta facilmente a contesti e a lettori di diverso tipo. Premesso che l’età consigliata è un’indicazione da non seguire in maniera troppo rigida, potremmo dire che questo albo illustrato può essere proposto in lettura condivisa a partire dai 5-6 anni; ovviamente in età prescolare si darà enfasi al lato più ludico e il tema delle emozioni, potrebbe non avere un riscontro immediato.
Ma con Alice abbiamo parlato anche dell’importanza dei diversi punti di vista nel mondo della plusdotazione.
Diversi Punti di vista: albi illustrati e plusdotazione
Cosa significa conoscere diversi punti di vista?
A che cosa serve guardare una situazione da più prospettive?
E cosa c’entra con la plusdotazione?

Possiamo definire la plusdotazione come un diverso modo delle persone di ragionare, emozionarsi e comportarsi. Modo che è diverso rispetto alla maggioranza. Quindi, tenere a mente che esistono diversi punti di vista è fondamentale per entrare in relazione con le persone.
Questo è fondamentale come genitori, come professionisti (psicologə, educatorə, insegnanti), come figure di cura (nonne e nonni, zii, zie, babysitter).
Il fatto che io legga e interpreti una situazione dandole un significato preciso, non vuol dire che la mia interpretazione sia identica a quella che può dare un bambinə o ragazzə plusdotatə. Il mio sguardo adulto per primo può aprirsi alla complessità, alla possibilità dell’altrə e al rispetto per poter educare anche le menti più giovani alla realtà quotidiana in cui viviamo e cresciamo.
Quali albi illustrati abbiamo scelto?
Abbiamo parlato di diversi punti di vista con Alice Maggini attraverso tre albi illustrati:
- “Voci nel parco” di Anthony Browne (edito da CameloZampa)
- “Gli invitati” di Bernard Foriot e Magali Le Hughe (Edizioni Clichy)
- “Una baita per due” di Loïc Froissart (edito da Terre di Mezzo)
Trovi la diretta salvata qui
L’albo “Voci nel Parco” ci racconta lo stesso pomeriggio al parco secondo 4 punti di vista diversi e la stessa storia prende sfumature molto diverse e interpretazioni uniche a seconda degli occhi di chi la sta vivendo. Una mamma, una bambina, un papà e un bambino come si approcceranno alla passeggiata e ai giochi nel parco? Come li interpreteranno e come li vivranno?
Età di lettura indicativa: a partire dai 5 anni in lettura condivisa.

“Gli invitati” invece è un albo che ci parla di aspettative e di saper accogliere ogni persona per quello che è in un modo giocoso e leggero. Siamo sempre così sicuri di conoscere l’altrə che a volte dobbiamo farci sorprendere da quello che effettivamente desidera e vuole per se stessə!
La lettura, può essere proposta a partire dai 4-5 anni e si presta anche per essere letto in piccoli gruppi. Si può anche partire da questo albo illustrato per organizzare attività e laboratori per i più piccoli.
Il terzo albo “Una baita per due” con ironia ci mette di fronte a quelli che chiamerei i nostri pensieri limitanti: siamo sicuri che il protagonista della storia sia sempre l’essere umano? Siamo in grado di pensare anche agli animali come esseri viventi che hanno diritti, ma anche desideri o siamo antropocentrici? Ribaltare la situazione e il punto di vista è fondamentale in tante situazioni della vita.

La lettura di questo libro, che è quasi un silent-book, può essere proposta anche a bambini di 3-4 anni, che si divertiranno a cercare l’orso nelle pagine del libro.
Per approfondire
Se ti interessano particolarmente gli albi illustrati ti consiglio di seguire la pagina Instagram di Alice Maggini: Semini di Libri e il suo blog
Ora tocca a te: quali tematiche vorresti approfondire nelle prossime dirette Instagram? Se hai suggerimenti puoi scriverli nei commenti a questo articolo, li leggeremo e ti risponderemo!
