La plusdotazione
spiegata semplice

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Tante storie di bambini e ragazzi plusdotati, di vita in famiglia, scolastica, sociale. Uno spazio per raccontare emozioni, e in cui trovare consigli pratici e ispirazione.

La plusdotazione, o alto potenziale cognitivo, descrive una condizione in cui una persona mostra abilità intellettive superiori alla media, unite spesso a una spiccata sensibilità e a un pensiero originale.

I bambini e le bambine con plusdotazione apprendono con facilità, collegano concetti in modo non convenzionale, pongono domande complesse e mostrano una curiosità intensa, a volte difficile da saziare. Hanno un pensiero critico molto sviluppato e una creatività fuori dal comune.

La plusdotazione ha una componente innata, ma da sola non basta.

È come un seme che racchiude in sé grandi potenzialità: perché possa germogliare, crescere e fiorire, ha bisogno del terreno giusto, di cura, attenzione e nutrimento.

Allo stesso modo, una persona con alto potenziale ha bisogno di un ambiente che sappia riconoscere e valorizzare le sue caratteristiche, rispettandone i tempi, i bisogni e le modalità uniche di apprendere, sentire ed esprimersi.

plusdotazione-bambini

Le persone plusdotate e in generale tutte quelle con talenti e abilità, sono molto diverse tra loro.

  • Provengono da contesti culturali, linguistici ed economici differenti
  • Hanno bisogno di opportunità educative adatte alle loro caratteristiche
  • Possono presentare difficoltà di apprendimento o di elaborazione che richiedono un supporto specializzato
  • Necessitano di una guida anche sul piano emotivo e relazionale, non solo scolastico
  • Cambiano nel tempo, quindi è importante che i percorsi siano flessibili e adattabili

Non esiste un unico modo di essere gifted: ogni percorso è unico, ed è proprio questa diversità che va accolta, ascoltata e valorizzata.

Esistono comunque alcune caratteristiche che possono accomunare le persone ad alto potenziale cognitivo (o gifted) in età evolutiva:

Valutare l’alto potenziale: un percorso, non un’etichetta
La valutazione dell’alto potenziale, o giftedness, non si riduce al calcolo di un punteggio di QI. È un processo complesso e multidimensionale che richiede uno sguardo competente, sensibile e aggiornato.

Accanto all’indagine cognitiva, che include necessariamente la WISC-V per il QI, si prendono in considerazione aspetti come il pensiero creativo, la regolazione emotiva, la motivazione, le dinamiche relazionali e i comportamenti osservabili. 

Ogni profilo è unico, e ciò che conta davvero è restituire una visione complessiva e realistica della persona, dei suoi bisogni e delle sue risorse.

Una valutazione non serve a incasellare, ma a comprendere e accompagnare, soprattutto nel contesto familiare, scolastico ed evolutivo.

Adesso che sai tutto sulla plusdotazione scopri come posso esserti utile!

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